Sulla fiaba


ITALO CALVINO, “Sulla fiaba”, 1995, Oscar Mondadori (2011)

Antologia, curata da Mario Lavagetto, in merito all’affascinante tema della fiaba. Ripercorrendo le tappe dell’ambizioso progetto della Casa Editrice Einaudi e di Italo Calvino, che sfocerà nella raccolta “Fiabe italiane”, Lavagetto non tralascia di proporre altri saggi, interventi e prefazioni del grande narratore italiano sul tema fiabesco e del racconto popolare. Il libro ripropone anche quella che fu l’introduzione stessa alle “Fiabe italiane”, nella quale viene spiegata l’impostazione di questo lavoro erculeo portato avanti con due obiettivi: rappresentare ogni tipologia di fiaba di cui è documentata l’esistenza nei dialetti italiani e rappresentare tutte le regioni della penisola. Lavagetto, attraverso una dettagliata analisi della componente fiabesca in Calvino, giunge a citare capolavori quali “Il visconte dimezzato” e “Il barone rampante”, non dimenticandosi di opere quali “Le città invisibili” o la meno nota “La speculazione edilizia”. Quest’ultima in particolare offrirà a Calvino la possibilità di “scendere a terra”, dare quel tocco fiabesco ad una vicenda immersa nella realtà. Tutta l’opera si pone quindi come un’attenta analisi dello stile di Calvino: “uno che parla all’interno della scrittura, che trova in essa il proprio strumento di lavoro, che se ne serve, la attraversa, ne conosce le trappole e gli inganni, le sorprese, i ritmi: è consapevole che l’uso appropriato del suo strumento, l’esecuzione concreta e materiale del lavoro-scrittura possiedono un loro modo di vedere che, ci è stato detto, sfugge inevitabilmente ad uno sguardo soltanto teorico delle cose”.

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