La giornata d’uno scrutatore


ITALO CALVINO, “La giornata d’uno scrutatore”, 1963, Oscar Mondadori (2016)

Libro o, meglio, lungo saggio di Calvino nel quale viene narrata un esperienza fortemente autobiografica. Amerigo Ormea, il protagonista, è scrutatore in un seggio all’interno del Cottolengo di Torino. D’innanzi al triste spettacolo della sofferenza e infermità umana, il protagonista si pone delle domande, fortemente connotate socialmente, politicamente ed eticamente. Chi ha diritto a votare? Colui che non è “perfetto” agli occhi di un uomo presunto tale è in grado di votare? Ma esiste davvero l’uomo “perfetto”? Un racconto che prima ancora della pietà richiama qualsiasi forma di amore: “Ecco, pensò Amerigo, quei due, così come sono, sono reciprocamente necessari. E pensò: ecco, questo modo d’essere è l’amore. E poi: l’umano arriva dove arriva l’amore; non ha confini se non quelli che gli diamo.

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